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Il ciclamino

(Cyclamen, famiglia Myrsinacee) è una pianta autunnale che, se ben curata, può continuare a regalarci i suoi coloratissimi fiori fino alla primavera, anche per svariati anni consecutivi.

Tra le piante erbacee perenni, è una delle più apprezzate per i vivaci colori dei suoi fiori, dall’intenso profumo. La coltivazione dei ciclamini, inoltre, non richiede cure eccessive.

Esiste in tantissime dimensioni e colori. Acquistate piante con foglie e fiori eretti e turgidi, senza scoloriture o ingiallimenti, ragnatele o macchie biancastre. Il terriccio deve essere appena inumidito, mai secco né fradicio. Scostando le foglie, al centro sopra il tubero, devono esserci moltissimi bocciolini freschi.

Il ciclamino è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Primulaceae, dall’aspetto di piccole erbacee tuberose e dai delicati fiori rosati. Wikipedia

Come tutte le piante, anche il ciclamino, nel linguaggio dei fiori, ha un significato particolare. Tuttavia, come spesso succede, le interazioni tra le diverse culture, hanno dato vita ad un’associazione di significati, mutuati dalle diverse epoche e regioni. Così, il ciclamino, pur avendo una connotazione prevalentemente negativa, può assumere anche significati positivi. Quando ci si avvicina al linguaggio dei fiori, quindi, è bene imparare i vari significati delle piante che possono cambiare insieme al colore o al contesto in cui vengono regalati.

Ogni anno il 2 novembre viene celebrata la commemorazione dei defunti, in questo giorno è consuetudine portare fiori in dono sulle tombe dei propri cari per onorarne la memoria.

Questa ricorrenza è molto sentita nel nostro paese, tanto che ci sono dei fiori specifici che vengono preferiti ad altri per tenere in vita il ricordo di chi se n’è andato.

I fiori più gettonati sono sicuramente i crisantemi. Normalmente il significato dei crisantemi nel resto del mondo viene associato a gioia e prosperità, in Italia invece viene usato per tenere in vita il ricordo dei defunti perché proprio in questo periodo avviene la fioritura: ne esistono tantissime tipologie, e possono essere acquistati sia in vaso che come fiori recisi.

Ma per omaggiare i defunti non vengono scelti solo i crisantemi, sono infatti molto richiesti ed apprezzati anche i ciclamini: la storia del ciclamino è ricca di aneddoti e leggende, e secondo gli antichi greci  i luoghi in cui vengono piantati sarebbero immuni da eventi malefici o nefasti.

Per questo motivo, oltre che per la sua bellezza, viene scelto sempre più spesso per la ricorrenza dei defunti.

il Ciclamino

In Italia crescono spontaneamente tre specie di ciclamini, i cui i tuberi possono essere reperiti nei vivai specializzati in piante bulbose.

  1. Cyclamen hederifolium (= C. neapolitanum) è uno dei più resistenti e facili da coltivare in giardino, dove si riproduce autonomamente distribuendo i semi. Le radici spuntano nella parte superiore del tubero e non sulla parte inferiore, che resta infatti liscia: fate attenzione dunque a non interrare i nuovi tuberi nel verso sbagliato, causa che potrebbe determinare la morte della pianta. Le foglie sono raccolte in ciuffi, di dimensioni molto variabili, da triangolari a cuoriformi, disegnate, da verde a verde scuro. Il periodo di fioritura inizia da fine agosto proseguendo per tutto ottobre e novembre; i colori vanno dal bianco al rosa pallido fino ad arrivare a tinte più scure. I fiori spuntano poco prima delle foglie, dalle quali sono prontamente seguiti. Queste ultime rimarranno verdi per tutto l’inverno, prima di appassire in conseguenza dei primi caldi estivi.  I tuberi molto grossi possono produrre fino ai 50 o 60 fiori. Cresce meglio sotto la parziale ombra di un albero deciduo, dove potrà godere di un terreno ricco in sostanza organica. Questa specie risulta alquanto tollerante alle basse temperature: è presente e coltivabile in tutta Italia.
  2. Cyclamen purpurascens (= C. europaeum) è l’ unico a fioritura estiva (agosto-settembre) e cresce spontaneamente negli spazi d’ombra tra le rocce e i boschi dell’arco alpino. È uno dei pochi ciclamini profumati. Facilmente coltivabile in vaso, trae estremo beneficio da un terreno arricchito con lettiera di foglie. Le radici tendono a crescere da tutta la superficie del tubero, che ha comunque dimensioni ridotte. I fiori, simili a quelli del C. hederifolium, hanno un colore rosa carminio.
  3. Cyclamen repandum (= C. romanum) fiorisce in aprile-maggio, con fiori purpurei. Questa specie preferisce la coltivazione in piena terra, in posizioni ombreggiate senza disdegnare anche l’accumulo di aghi di pino. I suoi tuberi, di dimensioni ridotte, emettono le radici nella parte inferiore. Le foglie di colore verde scuro presentano in genere delle chiazze grigio-verdi.

Tra le specie coltivate, ma non spontanee in Italia, ci sono: Cyclamen persicum (ciclamino dei fiorai), il progenitore di tutti i ciclamini coltivati oggi sul mercato; C. africanum, che possiede un tubero a rapida crescita e bisogna dunque ricordarsi di fornirgli un vaso adeguato alle sue dimensioni; C. coum, con i suoi fiori compatti, leggermente schiacciati e a forma tondeggiante; l’ormai raro ciclamino bianco endemico dell’isola di Creta (C. creticum).